ACE per i problemi dell’apprendimento

Per problemi dell’età evolutiva e per problemi specifici dell’apprendimento

Bambini che studianoACE pratica attività di formazione e informazione rivolta ad educatori famiglie ed insegnanti (vedi cicli di conferenze svolte e programma annuale).

Su richiesta delle famiglie o degli insegnanti, potrà segnalare professionisti convenzionati con l’Associazione  che, per adempiere alla convenzione, praticheranno uno sconto sul proprio tariffario che comunque  non sarà, per intervento, superiore ai 30 euro.

Cosa sono i DSA

I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi delle abilità scolastiche che comportano:

  • una lettura faticosa, lenta e scorretta dovuta alla difficoltà ad automatizzare la corrispondenza fra i segni grafici e i suoni (dislessia);
  • il manifestarsi di frequenti errori ortografici causati da difficoltà nell’aspetto costruttivo della scrittura (disortografia);
  • la presenza di una grafia poco chiara e difficilmente comprensibile riconducibile ad una difficoltà esecutiva della scrittura (disgrafia);
  • una difficoltà nei calcoli e ad operare con i numeri (discalculia).

Hanno origine neurobiologica e possono presentarsi isolatamente o contemporaneamente.
La dislessia costituisce uno dei  problemi più frequente che il bambino può incontrare in età scolare.
La dislessia, come pure gli altri D.S.A. che frequentemente vi sono associati, è un problema subdolo, perché non ha un’identità immediatamente visibile, è una diversità senza diversità. Questo è uno dei motivi per i quali è oggettivamente difficile comprendere la complessità dei fenomeni che essa determina.

Quindi,  nella scuola secondaria, si possono manifestare notevoli difficoltà nello studio, anche in relazione all’incremento delle difficoltà strutturali e lessicali dei testi e alla quantità di pagine da studiare.

I Disturbi Specifici non supportati rappresentano una delle maggiori cause di dispersione scolastica.

L’ambiente scolastico e familiare non preparato comporta nell’adolescente conseguenze negative anche da un punto di vista emotivo e comportamentale.

Spesso la carriera scolastica degli studenti dislessici è caratterizzata da:

  • frequente insuccesso scolastico fino all’abbandono
  • scelta di scuole a basso profilo

In alcuni casi le loro difficoltà si trasformano in problemi psicologici (ansia, rabbia, tristezza, scarsa fiducia in se stessi, o al contrario comportamenti di rifiuto ed oppositori). Questi disturbi possono incidere anche sulla vita sociale, quando conducono ad una riduzione della realizzazione delle potenzialità sociali e lavorative dell’individuo.

Cosa sono i BES?

Il 27 Dicembre 2012 è stata emanata dal MIUR la direttiva “Strumenti d’intervento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.
L’esigenza delle precisazioni contenute in tale circolare sono conseguenza del fatto che la legge 170/2010, contenente le “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, riconosce come disturbi specifici di apprendimento (DSA) su cui porre l’attenzione solamente la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia (vedi sopra), mentre il panorama dei disturbi che possono comportare dei notevoli disagi negli alunni è molto più ampio.

Nei BES possono rientrare tutti quegli studenti che necessitano di un’attenzione speciale affinché sia loro garantita l’inclusione scolastica e il successo formativo.

L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sotto-categorie:

  • quella della disabilità;
  • quella dei disturbi evolutivi specifici;
  • quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.

All’interno dei Disturbi Evolutivi Specifici rientrano:

  • i DSA;
  • i disturbi nell’area del linguaggio: Disturbi specifici del Linguaggio (DSL), Bassa intelligenza verbale associata ad alta intelligenza non verbale
  • i disturbi nell’area  non verbale: Disturbo della Coordinazione Motoria (DCM), Disprassia, Disturbo non Verbale (NLD), Bassa intelligenza non verbale associata ad  alta intelligenza verbale
  • altre problematiche severe: Disturbo dello spettro autistico lieve, Deficit da disturbo dell’attenzione e iperattività (ADHD), Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).
  • altri disturbi o situazioni non menzionati dalla Direttiva Ministeriale del 27.12.2012, quali ad esempio i disturbi dell’apprendimento non specifici, i disturbi dell’umore, i disturbi d’ansia, gli alunni plusdotati intellettivamente (i cosiddetti “gifted”) possono essere ricompresi tra i BES.

Anche per gli studenti con BES è necessario elaborare un percorso individualizzato e personalizzato che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie e ai servizi le strategie di intervento attuate.

E’ quindi necessario garantire:

  • l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
  • il supporto di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;
  • Modalità di verifica e di valutazione ad hoc.